110 ANNI DI STORIA - SARNICO FOOTBALL CLUB

Sull'onda suscitata dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne di Atene nel 1896, iniziarono a sorgere nelle grandi città italiane numerose associazioni sportive.Sarnico fu tra i primi paesi della provincia di Bergamo a costituirne una,e certamente fu il primo della Valcalepio.
LA FONDAZIONE
Nel giugno del 1908, presso l'albergo Roma,una squadra di giovanotti,capitanata dallo sportivo Michele Francioli e dal proprietario del locale Giacomo Bortolotti,decise di fondare l'Unione Sportiva Sarnico, per promuovere le seguenti attività: ciclismo, atletica, canottaggio, nuoto, ginnastica e calcio.
Per quanto riguarda il calcio inizialmente non furono disputati dei veri e propri campionati, ma furono organizzate delle sfide con altre squadre di paesi e città bergamasche e bresciane quali: Bergamo, Lovere, Alzano, Capriolo, Palazzolo, Nembro.
Dopo gli anni difficili della Prima Guerra Mondiale, in cui la società perde di consistenza, nel 1921 la società viene ricostituita con il nome di Unione Sportiva Fascista Sarnico.In questi anni tuttavia il calcio è sì una disciplina contemplata nel paese, ma è nettamente superata per attenzione dal nuoto, disciplina nella quale, grazie al bel lago d'Iseo, la società riesce a essere tra le società più competitive anche a livello nazionale e internazionale. Il lago oltre al nuoto garantisce la nascita e l'affermazione a Sarnico della disciplina motonautica,nasce in seno all'U.S Sarnico il primo gruppo motonautico, nato per dare spazio e risalto alla produzione di scafi di Serafino Riva.
Il calcio,dopo la Prima Guerra Mondiale è tuttavia tra le discipline che per prima vengono riprese, ma paga in termine di visibilità la non organizzazione di veri e propri campionati, continuano infatti le sfide tra paesi limitrofi, tra gli avversari: la Bergamasca Calcio e talvolta l'Atalanta(due società che nel tempo si unirono formando quella che oggi è
l'Atalanta Bergamasca Calcio - serie A). Sono stabiliti i colori sociali: il bianco e l'azzurro, la prima maglia, infatti, era azzurra con il colletto a "V" bianco. Nel 1927 fu costruito il primo impianto sportivo di Sarnico, munito di grandi spogliatoi e anche di una casa del custode. Una struttura quasi spropositata in un paese che all'epoca faticava ad arrivare a tremila abitanti. Da allora e fino al 1940 l'U.S. Sarnico partecipa ai campionati regionali raggiungendo la 1°divisione. Il primo vero successo strepitoso avviene proprio in quegli anni,quando la società vinse il campionato regionale liberi battendo per 3 a 1 la Comense Calcio.
Poi la Seconda Guerra Mondiale ferma la quasi totalità delle attività sportive. Nel 1947 viene nuovamente rifondata l'U.S. Sarnico e la prima attività che vien ripresa è la motonautica,in quegli anni Sarnico domina ancora a livello regionale e nazionale ottenendo anche numerosi record a livello internazionale. Nel post guerra riprendono anche i campionati regionali di calcio e l'U.S. Sarnico cavalca tra la 1a e 2a divisione.
Nel 1948 l'U.S Sarnico celebra il 40°compleanno con una partita amichevole e nell'occasione veste la maglia del Sarnico anche il mitico e famosissimo centrocampista della Nazionale Italiana e del grande Torino, Mario Rigamonti, scomparso poi nel 1949 nel disastro aereo di Superga. In maniera quasi inspiegabile, alla fine degli anni 50 il campo da gioco diviene edificabile e vi sorge un palazzo. Restano gli spogliatoi e la casa del custode che furono adibiti a uso civile. I tempi sono duri e bisogna ricostruire e ripartire dopo la guerra, il calcio fatica ad andare avanti e l'U.S. Sarnico chiude i battenti.
Segue un decennio di silenzio quasi totale per lo sport di Sarnico, quando nel 1968 il paese viene nuovamente fornito di un nuovo impianto sportivo(quello che ancora oggi è l'impianto sportivo di Sarnico). Nel 1970 viene ricostituita la società U.S. Sarnico, che mantiene la denominazione e i colori sociali bianco-azzurro e l'impianto, dotato di campo da calcio, tribune, pista di atletica e spogliatoi viene inaugurato con un'amichevole contro l'FC. Kloten di Zurigo. Inizialmente la società promuove solo il gioco del calcio e si iscrive al campionato di 3a categoria.
La squadra, composta da tutti ragazzi di Sarnico, arriva seconda e sale di categoria. Mentre l'under 21 si afferma vincendo il titolo provinciale. Non solo l'under 21 anche Allievi e Juniores vincono il titolo provinciale. La società è forte e tra il 1975 e il 1977 alcune squadre professionistiche, tra cui l'Internazionale di Milano, si interessano al settore giovanile dell'Uesse. Il 70esimo compleanno della società viene festeggiato con un quadrangolare riservato alla categoria "giovanissimi" a cui partecipano Atalanta, Brescia, Pro Palazzolo e U.S. Sarnico.
Nellla stagione 1979-80 la prima squadra vince il campionato di 2a categoria conquistando cosi l'accesso in 1a categoria.
Nel 1981 nasce la Polisportiva Sarnico, con lo scopo di organizzare e coordinare il lavoro delle società sportive sarnicensi divenute ormai autonome. L'Uesse si occuperà solamente del calcio d'ora in poi.
Nella stagione 1983-84 l'U.S. Sarnico retrocede e torna in 2a categoria. Dal 1985, con un nuovo assetto societario, l'Uesse decide di spostare l'attenzione principalmente al settore giovanile, raccogliendo ottimi risultati. Il lavoro, per distinguersi dalle altre società e per primeggiare, è faticoso e l'ambiente dell'Uesse vede ruotare attorno a sè un numero impressionante di tecnici, collaboratori e atleti che generosamente ne costruiscono il successo e senza i quali nessuno dei risultati ottenuti sarebbe stato possibile.
Viene organizzato il primo servizio trasporti per poter accogliere a Sarnico anche bambini dei paesi limitrofi. In estate viene fondata la "Scuola Addestramento Calcio", la prima nella bergamasca e la prima a essere riconosciuta dalla F.I.G.C. Lombarda nel 1988. A dirigerla è chiamato tale Filippo Reali, ex giocatore della Fiorentina e della Nazionale. Il tutto si sviluppa sotto il patrocinio dell'Atalanta B.C., grazie al presidente atalantino Cesare Bortolotti, natio di Sarnico e con un passato da giocatore con la maglia bianca azzurra.
Dopo Reali arriva Enzo Donina a gestire la Scuola Calcio, anche lui ex giocatore professionistico nell'Atalanta. Donina resta alla guida del settore giovanile per ben dodici anni, raccogliendo ottimi risultati.
Nel 1986 il campo viene fornito di un ottimo impianto di illuminazione e, grazie ad esso viene organizzato il "1° Torneo Nazionale di Sarnico" categoria Allievi che, dal 1991, viene denominato "Memorial Bortolotti" a seguito della tragica e prematura scomparsa del presidente Cesare Bortolotti e del padre Achille. Il torneo conta quindici edizioni all'attivo con ospiti le migliori squadre professionistiche a livello nazionale (tra cui Milan, Inter, Torino, Fiorentina, Juventus). Il settore giovanile è in continua crescita, man mano si ampliano le strutture, entrambi i campi da gioco vengono forniti di spogliatoi e le squadre aumentano, raddoppiano, fino ad averne due per ogni categoria giovanile.
Nel 1994-95 arriva il primo vero successo di prestigio: i "Giovanissimi" vincono l'ambito "Trofeo Ciatto" la cui finale si disputa allo stadio "Azzurri d'Italia" di Bergamo (stadio dove gioca L'Atalanta B.C.). In questo periodo vengono conquistati più di 15 campionati Pulcini ed Esordienti, alcuni dei quali senza perdere mai nemmeno una partita.
Arrivano i primi successi anche a livello regionale: i Giovanissimi s'impongono nel 1997-98 e gli Allievi nel 1994-95,95-96,98-99.
La prima squadra nel 1992-93 torna in 1a categoria e, nella stagione 1995-96 sale in Promozione.
Numerose sono le vittorie del settore giovanile a livello provinciale, buone quelle regionali; arrivano anche alcuni ottimi risultati a qualche torneo nazionale.
Battere il Sarnico diventa prestigioso ed è per le altre società motivo di grande soddisfazione. Dai primi anni 90, vengono sfornati dal vivaio numerosi talenti che accedono a squadre professionistiche, tra i quali spiccano Giampaolo Bellini (capitano dell'Atalanta di oggi), Filippo Zani (Atalanta) e Berlinghieri (Como). Nel 1999 si solidifica l'accordo a livello di settore giovanile con l'Atalanta; l'Uesse, da società gemellata, diviene una società satellite, una forma che all'epoca l'Atalanta vantava di avere con sole altre due squadre, una in Toscana e una in Friuli. Marino Magrin, ex calciatore di Atalanta, Juventus e nazionale, viene nominato direttore tecnico del settore giovanile. Sono anni ancora carichi di vittorie. L'importante torneo provinciale "De Guz" dal 1999 al 2005, viene vinto per ben cinque volte su sei edizioni. A coronamento del lavoro di alta qualità svolto a Sarnico con l'ausilio dell'Atalanta, in questi anni si riscontrano i trasferimenti di una ventina di ragazzi a società professionistiche: uno al Milan, due al Piacenza, due al Lumezzane, uno all'Albinoleffe, tre al Brescia e ben dieci giocatori all'Atalanta.
Nel 2005-06 si ha la fusione tra l'Uesse e l'altra società calcistica nata in paese, al fine di unificare le forze e unire gli intenti. La stagione successiva vede l'affermarsi della prima squadra in Promozione, dopo un anno da protagonista, si guadagna l'accesso nella categoria Eccellenza. Oltre al campionato di Promozione, la società si aggiudica le vittorie nelle seguenti categorie e competizioni: juniores regionali, allievi regionali A e B, Coppa Lombardia Allievi, trofei Ciatto, Cassera, De Guz. Un enplein mai realizzato da nessuna società.
La realtà Sarnico si afferma sempre più, Domenico Casati (ex di Juventus e Atalanta e con un passato anche di allenatore, insieme a Ottavo Bianchi prima e Domenico Mondonico poi, ha allenato alcune tra le squadre più prestigiose d'Italia, tra cui il Napoli di Maradona ,la Roma, L'Inter, il Torino) diviene responsabile del settore giovanile 2008 dell'anno del centenario.
A coronamento del traguardo dei "cent'anni"di vita della società viene disputata sul campo di Sarnico un'amichevole con l'Atalanta, finita 1 a 6 in favore dei neroazzurri e viene organizzato il solito "Torneo Nazionale di Sarnico"riservato alla categoria Allievi, allargato per l'occasione a 16 squadre con la partecipazione di squadre anche internazionali. Partecipano al torneo le seguenti squadre: Atalanta, Torino, Sarnico, Albinoleffe, Cremonese, Brescia, Vicenza, Chievo, Piacenza, Monza, Internazionale, Milan, Juventus, Ajax e Liverpool.
Nel 2009, dopo anni e anni di collaborazione con l'Atalanta B.C., a Sarnico arriva F.C. Internazionale, che intende promuovere il progetto "centri di formazione" e la società Sarnico (ora denominata UESSE Sarnico 1908) ha tutte le carte in regola per poterne farne parte. Inizia cosiì questa solida e ricca collaborazione tra le due società che tuttora persiste e si consolida nel tempo.
Gli anni che vanno dal 2009 al 2018, vedono come detto l'affermarsi dell'Inter a Sarnico, e come per tradizione l'affermarsi del settore giovanile della società a livelli di magnificenza tra i dilettanti, arrivando a competere anche con le squadre professionistiche del territorio bergamasco - bresciano e non solo.

Augusto Marini

LA STORIA